Eccoci arrivati alla Primavera piena: siamo a maggio!
Vishudda è comunemente chiamato il chakra della gola, perché la sua localizzazione comprende il collo e il tratto cervicale, lungo la colonna vertebrale, e la gola sul davanti del nostro corpo. Governa direttamente la tiroide, la voce e le corde vocali, l'apparato dell'intera gola, ma soprattutto a un livello più sottile ha a che fare con la nostra capacità di esprimerci e comunicare: il saper parlare, cantare, comunicare e quindi, all'opposto, la capacità di ascoltare e il senso dell'udito, sono tutte funzioni e attività che dipendono dall'equilibrio di questo chakra.
Dopo aver fatto spazio nella nostra crescita personale agli altri, alle relazioni e all'amore, procediamo nella relazione con gli altri all'espressione di noi, dei nostri sentimenti e bisogni, ma anche all'ascolto e alla sensibilità delle espressioni e parole altrui.
Un quinto chakra squilibrato in eccesso può portare conseguenze come l'essere prolissi, inondare di parole l'altro, usare parolacce, avere un'indole istrionica ed egocentrica, poco propensa all'ascolto, mentre una carenza si porta dietro l'incapacità di esprimerci, la timidezza estrema, l'afasia, anche l'incapacità di dire la verità. Vishudda ha un rapporto diretto con la creatività e l'espressione artistica, in particolar modo con la musica, il canto, l'intonazione, il senso del ritmo, la danza…
Alcune asana lavorano sul nostro quinto chakra in maniera evidente, per esempio:
- Halasana e salamba sarvangasana, l'aratro e la candela
- Matsyasana, la posizione del pesce
- tutte le posizioni in cui la testa viene portata indietro e la gola viene aperta e liberata come ustrasana e anjaneyasana, ma anche le loro contro posizioni con la chiusura del mento sullo sterno e l'estensione del tratto cervicale.
Ma sono soprattutto alcune tecniche di pranayama, prima tra tutte, Ujjayi, di bandha (jalandhara ovviamente) e di recitazione e canto dei mantra che stimolano ed equilibrano vishudda in maniera potente ed efficace.
A maggio continueremo sempre a praticare con e per tutto il corpo, ma proveremo anche ad aggiungere attenzione e consapevolezza alla gola, alle parole che diciamo e a quelle che non diciamo.