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Autunno: ripartiamo dalle basi… 🧍🏼‍♀️

L’estate è la stagione del sole e della potenza, dell’esuberanza e della luce, dell’energia e della forza. Insomma, è la stagione in cui il nostro chakra “prevalente” è manipura, il plesso solare. Per evitare eccessi d’estate è sempre meglio non praticare in modo eccessivamente energico, anche per via del caldo, ma è sempre una buona scelta dosare le nostre forze.

La ripresa dell’autunno ci richiama a maggiore riflessività, ecco perché ripartire dalle fondamenta e dai chakra inferiori è sempre una buona idea: in questo post parleremo quindi delle pozioni in piedi.

Abbiamo già introdotto utthansana, le posizioni di virabhadrasana, trikonasana in post precedenti raccolti qui, per cui oggi parleremo di tadasanala posizione della montagna

Per quanto sembri una posizione statica e naturale, in realtà prevede che il corpo sia attivo e "sotto controllo".

Vediamo i dettagli della posizione di tadasana

  • piedi ben radicati, dita attive, appoggio ben presente di tutta la pianta 🦶🏻
  • gambe attive, muscoli presenti, in particolare i quadricipiti 🦵🏻
  • bacino in retroversione 
  • addome leggermente attivo 🫄
  • schiena dritta 📏
  • spalle rilassate verso il basso e collo eretto 👤
  • braccia morbide, mani rivolte coi palmi in avanti, dita separate e attive 💪🏻
  • petto aperto, scapole vicine ♥️
  • testa dritta, mento parallelo al terreno, sguardo avanti (ma anche occhi chiusi) 👀

Per essere una posizione semplice ci sono molte cose, vero?

In alcune tradizioni (Satyananda, saluto al sole Rischikesh) la posizione della montagna è molto più simile a adhomukasvanasana ed è detta parvatasana, mentre tadasana indica una posizione eretta, sulle punte dei piedi e con le braccia estese verso l'alto, oltre la testa, con le dita delle mani intrecciate sopra la testa e i palmi rivolti in su, che si può praticare anche in dinamica. 

La variante delle mani introduce un'ulteriore posizione, quella di samasthiti, in cui i palmi sono rivolti verso il corpo in una posizione di attesa e pausa, magari al temine di una sequenza come il saluto al sole.

Quante posizioni sotto un solo nome! 

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