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Ego o gioia dello yoga? 🤔

Ci avete fatto caso?

Verticale sulla testa con le gambe a bastone
Tutti gli yogi che si rispettano ormai postano sui loro social o blog un contenuto anti social. Sembra paradossale usare i social per sminuirne l'utilizzo, eppure vedo e sento continuamente prese di posizione di questo genere. In particolare, ci sono diversi generi di reprimenda: quelle che si scagliano contro l'attitudine commerciale di alcuni studi yoga di nuova formazione (o piattaforme on line di pratica yoga) caratterizzati dall'eccessiva promozione sui social; quelle contro l'esibizionismo del corpo femminile e l'estetismo esasperato (il commento più gentile che ho sentito è stato: per fare yoga ormai devi essere una modella!); infine quelle che esprimono disappunto rispetto ai post dedicati a posizioni difficili e spettacolari (inversioni, equilibri sulle braccia, torsioni particolari, etc).

Ovviamente siamo tutti liberi di scrivere sui social- e di non scrivere; liberi di leggere- e di non leggere; liberi di commentare, guardare, seguire- così come il loro contrario; quindi un po' tutti gli autori di post, me compresa, devono tenere bene a mente che le nostre opinioni sul web lasciano sempre il tempo che trovano. 

Quello che mi chiedo semplicemente è: voler fare determinate posizioni o sequenze yoga è davvero sintomo di ego esasperato, oppure è semplice entusiasmo?

E chi giudica cosa sia egotico e cosa invece autenticamente yogico?

Anche a me è capitato di voler fare delle posizioni o delle sequenze e di condividerle con soddisfazione e positività, dopo averci lavorato dei mesi, ma non ho mai pensato che fosse una cosa sbagliata o addirittura immorale, perchè forse anche dare retta all'ego è un'esigenza da accogliere che passerà al momento giusto, ma soprattutto è un fatto personale che non dovrebbe nuocere od offedere nessuno a parte l'interessato, eventualmente.

D'altra parte, penso che chi voglia fare l'insegnante di yoga non debba temere l'esposizione e l'offrirsi ai suoi allievi, anche con l'immagine e col corpo, senza per questo sentirsi obbligati a creare contenuti social, sia chiaro, ma nemmano il contrario! Le persone sono molto più intelligenti di quello che pensiamo e la mancanza di qualità o di sincerità, dal vivo sicuramente, ma anche sui social, viene sempre scoperta! Forse si può ingannare qualcuno, ma non durerà a lungo...

Per questo non capisco certo accanimento contro l'utilizzo dei social nella diffusione dello yoga, soprattutto dopo gli ultimi due anni di pandemia da Covid, che hanno completamente sdoganato la pratica a casa, on line e anche i corsi da insegnanti. Nel bene e nel male, come accade sempre nelle umane cose.

Ho l'impressione che un certo disprezzo per lo yoga attuale, sui social e nelle palestre, sia diventato quasi un luogo comune, un marchio di fabbrica dovuto a chi si fregia di conoscere e insegnare il "vero" yoga, ma forse non è più consono ai principi e allo scopo dello yoga non giudicare i percorsi degli altri e cercare l'unione più che la divisione?

A dirla tutta a me lo yoga contemporaneo on line piace per molti motivi:
  • il modern yoga è donna! Praticanti e insegnanti sono per lo più donne occidentali e anche piuttosto giovani, che a limite avranno tutto il tempo di trasformare la loro pratica fisica ed espressionista in qualcosa di profondo e intimo. Lo yoga moderno dei social, secondo me, si contrappone in maniera interessante a certo yoga tradizionale, da sempre appannaggio di soli insegnanti maschi: le donne sono sempre rivoluzione!
  • lo yoga di oggi, veicolato anche sui social, ha diffuso una cultura di salute, benessere, consapevolezza, saggezza e spiritualità che sarebbe rimasta confinata a poche élites in pochissime parti del mondo (India ovviamente e Stati Uniti, da sempre più ricettivi ai fenomeni culturali che arrivano dall'Oriente), con tutti i limiti dell'esportazione fuori contesto di un sistema tradizionale e radicato, ma questo è un tema decisamente diverso...
Forse il nostro modern yoga di oggi, così disprezzato perché non tradizionale e poco rituale, sarà lo yoga tradizionale di domani? Del resto anche l'Haṭhayoga Pradīpikā è un testo molto posteriore (di quasi 2000 anni!) ai mitici Yoga Sutra di Patanjali, quindi chissà cosa succederà nel futuro?!

Riassumendo, fatemi ironizzare un po' con i 5 yama dello yoga sui social: cosa ne pensate?

  1. Ahimsa: non violenza -> mai postare le nostre sofferenze nell'arrivare alla posizione agognata, risparmiamocelo!
  2. Satya: verità -> postare solo video e post veritieri! Niente filtri eccessivi o tagli strategici, soprattutto niente controfigure!
  3. Asteya: onestà -> non rubare i post o le idee agli altri yogi, a meno di non citarli e ringraziarli, ovviamente!
  4. Brahmacharya: continenza -> un solo yoga post al giorno, non di più!
  5. Aparigraha: non attaccamento e non avidità nel possedere -> sconnettersi dai like e dai cuoricini più tempo possibile.

E ora vado a fare una verticale, va! 😜

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